I referendum sono stati "vinti" e quindi le 3 leggi sono state abrogate per volontà popolare. Ecco perchè era giusto abrogarle... per sempre...
1. VOTARE SI AL REFERENDUM SUL NUCLEARE PER
IMPEDIRE CHE IN ITALIA SI INTRODUCA LA PRODUZIONE DI ENERGIA ATOMICA. Ecco i motivi:
a. Il Nucleare è pericolosissimo e non sarà mai a rischio zero.
b. Il Nucleare non è conveniente in quanto, oltre a dover spendere circa 6 miliardi di euro per ogni centrale, bisogna spenderne altrettanti per la gestione e per lo smaltimento dopo circa 30 anni. Con tutta questa valanga di soldi si può incentivare il fotovoltaico, l'eolico e il geotermico.
Siamo un Paese baciato dal sole, invaso dai venti e pieno di risorse geotermali; investendo in questi 3 settori i costi si abbatterebbero e la tecnologia ci consentirebbe di ottenere risultati, in termini di energia prodotta, impensabili fino a 20 anni fa.
Se negli anni '60 il nucleare poteva esser l'unica alternativa al petrolio e al carbone, ora può esser sostituito dalle fonti rinnovabili e pulite. Occorre solo investire in tal senso.
c. In un Paese come l'Italia dove la corruzione dilaga da sempre, un piatto ricco di decine di miliardi in contratti pubblici sarebbe fonte di un magna magna di proporzioni catastrofiche.
Se questi miliardi venissero impiegati per le fonti rinnovabili, anzichè una unica grande multinazionale dell'atomo, migliaia di piccole e medie imprese potrebbero nascere e crescere, creando centinaia di migliaia di posti di lavoro, e una frammentazione di finanziamenti renderebbe più difficile il magna magna.
2. VOTARE SI AI DUE REFERENDUM PER L'ACQUA PER IMPEDIRE CHE LA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE VENGA PRIVATIZZATA E PER IMPEDIRE CHE I PRIVATI POSSANO TRARRE PROFITTI DALLA DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA.
Penso che tutti siate d'accordo sul fatto che l'acqua, insieme all'aria, è e deve restare un bene di pubblica proprietà e gestito da enti pubblici. Sono contrario ad ogni forma di spreco dell'acqua e ritengo quindi che essa debba avere un costo, ma che sia giusto.
I proventi della vendita dell'acqua per uso domestico devono servire solo al miglioramento dell'attuale disastrosa rete di distribuzione e non ad arricchire i privati.
Sarebbe sufficiente una semplice legge in base alla quale si stabilisca che un tot. di metri cubi di acqua a testa sia fornito a prezzo politco; mi riferisco alla quantità sufficiente per bere, lavarsi e cucinare nell'arco di un anno. Se poi qualcuno utilizza l'acqua potabile per riempirsi le piscine, allora è giusto che il prezzo vada allae stelle ma sempre a favore della collettività e non dei privati.
L'acqua è di tutti!!!!
3. VOTARE SI AL REFERENDUM SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO PER ABROGARE COMPLETAMENTE QUESTA LEGGE GIA' GIUDICATA IN PARTE ANTICOSTITUZIONALE.
Se siamo tutti uguali davanti alla legge (come sancito dall'art. 3 della nostra Costituzione), anche le massime cariche dello Stato devono esser processate quando lo decide la legge, senza presunti impedimenti decisi dagli stessi imputati.
E non aggiungo altro...